«La Sicilia è acqua»

Mario Pagliaro al Festival 'Questa è
            la mia terra' il 19 Agosto 202619-Ago-2026 - Si è tenuto oggi l'intervento di Mario Pagliaro in apertura della seconda giornata dell'edizione 2026 - la quarta - del Festival "Questa è la mia terra" svoltosi il 18 e 19 agosto a Cambobello di Licata.

La seconda giornata dell'evento è stata interamente dedicata al tema "Acqua", intesa come risorsa essenziale e diritto fondamentale per il futuro dei territori siciliani.

Il contributo Mario Pagliaro, intitolato "La Sicilia è acqua", ha aperto i lavori pomeridiani introducendo i successivi tavoli tecnici e il dibattito moderato da Carmelo Traina fra il presidente di AICA Danila Nobile, il meteorologo fondatore e responsabile del Servizio Informativo Agrometeorologico della Regione Sciliana Luigi Pasotti, e il vicesidaco e assessore all'ambiente del Comune di Agrigento, Giuseppe Riccobene.

"Non c'è alcuna ragione" ha concluso il suo intervento Pagliaro "perché la gestione dell'acqua sia affidata ai privati. L'acqua è un bene pubblico imprescindibile e a gestirla deve essere solo lo Stato. Ormai, lo hanno compreso tutti. La Sicilia, che dispone di immense risorse idriche e ha la necessità di rifare praticamente tutte le reti e di condurre investimenti dal costo di centinaia di milioni sui suoi numerosissimi invasi, si unirà presto alla Toscana e alla Gran Bretagna dove la gestione è già tornata o sta per farlo interamente in mano pubblica".

Il festival è organizzato dal Centro Studi "Giuseppe Gatì" con l'obiettivo di promuovere e difendere il "diritto a restare" in Sicilia attraverso incontri pubblici e proposte concrete legate fra l'altro ai temi dell'energia e della sostenibilità.

ll Centro Studi finanzia borse di studio e progetti come la ricerca Ma.Dre, con cui dopo aver intervistato 1800 studenti  in 6 scuole superiori della provincia di Agrigento, tramite questionari anonimi somministrati agli studenti delle classi prime e seconde, ha identificato tre aspetti chiave che limitano lo sviluppo della Sicilia: la mancanza di opportunità lavorative qualificate, la convinzione diffusa che trasferirsi fuori dalla Sicilia sia preferibile, e quella che lo sviluppo sia possibile solo se i giovani decideranno di restare in Sicilia e impegnarsi per migliorare la vita sociale in ogni ambito.

Go the News Archive