Il petrolio? Meglio sotto terra

La tavola rotonda su Il Petrolio? Meglio sotto terra, Consorzio Arca 27 Feb 201727-Feb-2017 - Si è svolto stamane al Consorzio Arca, l'incubatore d'impresa dell'Università di Palermo, una tavola rotonda dedicata al libro Il petrolio? Meglio sotto terra di Alessandro Cacciato.

Insieme all'autore, hanno partecipato Fabio Montagnino (direttore di Arca), Mario Pagliaro (Cnr) e Mario Pecoraino, pioniere del solare termico in Sicilia, che insieme ad alcuni tecnici esperti hanno riflettuto sulle possibili alleanze tra impresa, professionisti e istituzioni per la diffusione delle tecnologie del solare e dell'efficienza energetica fra famiglie e imprese.

Se il tema delle energie solari per illuminare e scaldare le nostre case non è ancora diffuso come dovrebbe, è un problema innanzitutto culturale: l'informazione è carente, e la formazione limitata.

Quindi, hanno convenuto i partecipanti, bisogna iniziare dalla cultura: ridefinendo in modo creativo il discorso pubblico per creare e sostenere un cambiamento che dovrà toccare i vari attori sociali, incluse ovviamente le istituzioni, visto che la legislazione energetica ed urbanistica è stata pressoché integralmente elaborata nel corso del '900.

Ad esempio, in Sicilia la quasi totalità del territorio è sottoposta a vincoli di tutela storico-artistici o paesaggistici che di fatto bloccano la diffusione del solare proprio lì dove beneficierebbe di più famiglie e imprese: ovvero sui tetti e sulle facciate degli edifici, dove invece abbondano i serbatoi per l'acqua in plastica colorata in grigio o in blu elettrico. Un piccolo esempio fra i tanti.

Occorre pertanto che il nuovo Parlamento e il nuovo Governo che si insedieranno fra pochi mesi in Sicilia varino Linee guida all'avanguardia per l'integrazione architettonica e paesaggistica delle tecnologie del solare, come quelle pubblicate dai ricercatori del Cnr in Sicilia.

Intanto la tecnologia va avanti, con il crollo del costo e il continuo miglioramento dei sistemi di accumulo dell'elettricità green, fino agli edifici a consumo quasi zero. Non possiamo restare a guardare, hanno concluso i partecipanti: grazie a queste tecnologie è possibile far rivivere i territori del Sud e quelli della Sicilia in particolare, risanando l'ambiente e liberando enormi risorse fin da subito.


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