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PALERMO (11/07/06) –
Al via a Palermo il progetto per la fondazione dell’Institute of Scientific
Ethics and Methodology (Isem, Istituto di Metodologia ed Etica Scientifica) da
parte del Consiglio nazionale delle ricerche (il Cnr). Il progetto -- che incontrato il sostegno delle forze produttive, sociali e politiche locali cui è stato recentemente presentato – è guidato dal chimico Mario Pagliaro che qui di seguito risponde a 5 domande sul nuovo Istituto. |
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Studi in Israele, Olanda, Francia e Germania, Pagliaro guida a Palermo uno
dei più importanti Gruppi di ricerca chimica italiani, creato con i
proventi della scuola di formazione manageriale nota come “Quality College del Cnr”. Co-autore di decine di pubblicazioni internazionali relative a scoperte
nel campo della chimica dei materiali, delle sostanze rinnovabili e della
chimica fine -- alcune delle quali già trasferite all'industria --
Pagliaro collabora con ricercatori di 11 Paesi e cura una vasta attività
pubblicistica. Dal 2004, organizza a Palermo il
Seminario “Marcello Carapezza” al quale ha fatto intervenire Francesco
Gavazzi, Andrea Granelli e, quest’anno, Giuseppe De Rita. |
Come funzionerà il nuovo Istituto?
L’Istituto si finanzierà da sé pressoché integralmente attraverso le rette di
partecipazione ai corsi pagate dagli studenti. Inoltre, beneficerà anche delle
royalties spettanti al Cnr in seguito al trasferimento delle tecnologie
sviluppate dal mio Gruppo di ricerca ad imprese chimiche internazionali. La
natura formale di Istituto garantirà alle nuove attività del Cnr l’autonomia
operativa e gestionale necessaria al buon esito delle numerose iniziative già
programmate. Una pre-selezione fra gli allievi degli scienziati di Israele, USA,
Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Svezia, Paesi Bassi e Italia
con i quali collaboriamo ha dato risultati straordinari, con richieste di
partecipazione al Master da ognuno di questi Paesi.
Perché un nuovo Istituto internazionale a Palermo?
Perché proprio in Sicilia è importante rafforzare lo sviluppo della conoscenza e
la qualificazione del territorio dando un contributo ad arrestare --
invertendolo -- il fenomeno del brain-drain (“fuga dei cervelli”) che affligge
Palermo e l’intera isola: con i migliori laureati che sistematicamente lasciano
la loro regione per andare a trovare altrove opportunità di
lavoro e perfezionamento.
Inoltre, è necessario che il Cnr riorganizzi e rafforzi la propria presenza nel
capoluogo siciliano dove ha recentemente chiuso un proprio Istituto e perso i
suoi due principali Istituti confluiti nei nuovi Istituti nazionali.
A Palermo il Cnr opera in una situazione di grave disagio a causa della
posizione della sede in piena zona industriale, che di fatto lo emargina dalla
vita culturale cittadina e priva i suoi laboratori della collaborazione con gli
studenti universitari.
Ma una scuola scientifica, senza i giovani, è destinata a morte certa. E noi
stiamo lavorando non solo perché il Cnr a Palermo possa continuare ad operare,
ma perché, rinnovandosi, torni a creare ricchezza, cultura e valore per l’intero
territorio. Non casualmente, il progetto ha ricevuto l’endorsement di
scienziati, economisti e sociologi stranieri ed italiani che seguono con
interesse quello che accade al Cnr di Palermo.
Maggiori informazioni:
Dr. M. Pagliaro (Cnr, Palermo)
Tel: 091 680 93 70
E-mail: mario.pagliaro@ismn.cnr.it
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