Il 3 febbraio ne parla Giuseppe De Rita al Cnr di Palermo

«Le Partecipazioni statali viste da vicino»

PALERMO 19/12/2005 Dopo Francesco Giavazzi e Andrea Granelli, il più grande sociologo italiano terrà al Cnr di Palermo la terza edizione del seminario «Marcello Carapezza». Tema: la vicenda delle Partecipazioni statali italiane.

Nato a Roma nel '32, De Rita si laurea in giurisprudenza a 22 anni. Dotato di una grande ascendenza e intelligenza del sociale, viene cooptato da Pasquale Saraceno ministro del Mezzogiorno fra i pianificatori pubblici dello sviluppo di una zona del Paese dove ancora negli anni '50 la fame e l'analfabetismo erano più la regola che l'eccezione.

De Rita lascia lo Svimez nel 1964 per fondare il Centro studi investimenti sociali (Censis) facendone rapidamente l'interprete più anticonformista e profondo della situazione sociale dell'Italia del dopo boom economico e coinvolgendo nell'esito delle sue ricerche non solo le élites ma anche il partito cattolico italiano: la Democrazia Cristiana, che poi con De Mita lo farà anche ministro degli Affari sociali.

Editorialista del Corriere della Sera, i suoi articoli sono chiari, ma richiedono al lettore una nuova lettura accorgendosi leggendolo di non averci ancora pensato.

Consapevole che per gli intellettuali il rischio è sempre quello di raccontare cose solo desiderate o sognate, partecipa attivamente al suo tempo. Ad esempio, si fa nominare presidente di una commissione di esame scolastici e legge i temi dei ragazzi. «Recentemente ho fatto parte di una giuria di un concorso per l'ultimo anno di liceo. Abbiamo dato loro un tema da sviluppare. La traccia era: sviluppo della comunicazione e sviluppo della solitudine, sembrava il tema di maturità uscito quest'anno. La cosa che mi ha colpito di più leggendo questi scritti era la netta distinzione che si creava. Da una parte gli acculturati che cominciavano con Quasimodo: 'Ognuno sta solo sul cuore della terra....'. Una malinconia molto raffinata, forse falsa in un diciottenne. Dall'altra, invece, una disperazione totale: io più vedo la televisione, più sto al computer e più mi sento solo. Devo dire che volevo premiare, e non me l'hanno consentito, il lavoro di un ragazzino che diceva: 'Di solito mia madre sta in una stanza a guardare la telenovela , mio padre in un'altra a vedere il calcio, e io sto qui nella mia camera di fronte al computer a giocare da solo. Ma che cazzo di vita è?»

Padre di 8 figli, cita Bonhoffer per l'educazione dei figli alla responsabilità, mette in guardia dal rischio alienazione legato alla telematica e in particolare al telelavoro ("sono l'unico qui al Censis a non avere un computer"). Spiega ancora che: «L’Italia è un paese che ha la sua vera ricchezza nella dimensione intermedia: è un paese del sindacato, dell’ associazionismo imprenditoriale, dell’associazionismo professionale, dei distretti industriali, della autonomie locali e funzionali».

E a un recente convegno a Milano spiegava come sia «preoccupante la riduzione di forza dei due grandi motori del nostro sviluppo: la soggettività individuale e l'energia sociale, due aspetti che hanno creato il modello italiano e che oggi stanno scemando».

L'intervento del segretario generale del Censis si inserisce nel segno della formidabile tradizione intellettuale intrapresa da Marcello Carapezza: il chimico siciliano che a Palermo fonderà una scuola di geochimica di livello internazionale, fondandovi sia il corso di laurea in geologia che l'Istituto di geochimica dei fluidi del Cnr. Carapezza co-ideò la deviazione della lava con gli esplosivi che nel 1983 salvò un paio di paesi alle falde dell'Etna dalla distruzione; e contribuì anche in modo decisivo alla revisione della mappa del rischio sismico nazionale. Morì appena sessantenne nel 1987 dopo aver contribuito ad animare l'allora fiorente comunità intellettuale siciliana (amico fraterno di Guttuso, fine commentatore di Pirandello, editorialista e grande conferenziere).  

Cartella stampa: Giuseppe De Rita al Seminario "Carapezza" (PDF)

Ulteriori informazioni:
Dr. Mario Pagliaro - Cnr
Tel: 091 680 93 70 - 328 628 03 99
E-mail: mario.pagliaro@ismn.cnr.it 
Web: www.qualitas1998.net/ismn


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