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«Il fotovoltaico e l’eolico per generare energia da fonti rinnovabili -- ha aggiunto Alex Sorokin della società InterEnergy -- non sono il futuro. Sono una realtà industriale attuale e in crescita esponenziale in Germania, Usa, Nord Europa e Giappone nella quale l’Italia è praticamente assente, unico Paese industrializzato ad aver diminuito negli ultimi 10 anni, invece che aumentato di 10 o 20 volte, la propria quota di produzione. Mentre l’efficienza energetica è talmente vantaggiosa per tutti che noi in Italia, come il Wuppertal Institute in Germania, spesso ci facciamo pagare dalle imprese con i risparmi generati dai nostri interventi».
«In Marini a Ravenna -- ha insistito Michele Bonfiglioli della consulenza Bcsoa di Bologna -- abbiamo rivoluzionato il modo in cui producono le gigantesche macchine asfaltatrici e da 100 pezzi per anno siamo passati a 200 macchine, eliminando sprechi e ritardi e mettendo a flusso la produzione”.
E il giornalista e imprenditore della comunicazione Igor Righetti ha spiegato: «La comunicazione in Italia è in crisi da stipsi creativa: non sappiamo più parlare ai giovani, il target cui tutti diciamo di essere più interessati. Le imprese come le amministrazioni non sanno comunicare: o non comunicano affatto; oppure ci inondano di informazioni irrilevanti in formati respingenti. Ma chi non comunica, non esiste: questa è la prima regola della frenetica e ipercompetitiva società contemporanea; e proprio per questo solo chi sa comunicare, può sperare di vincere nella competizione odierna».
“Le imprese, dalla Francia alla Corea, si rivoluzionano: diventano snelle e si integrano con i loro fornitori -- ha detto ancora Mario Pagliaro, il ricercatore chimico e formatore manageriale che ha tenuto il corso --. Si focalizzano sulla qualità per i loro clienti e hanno iniziato la transizione verso la sostenibilità basata sull’innovazione e sull’uso delle nuove tecnologie dell’informazione. Con conseguenze che non sono positive solo per l’ambiente: ma sulla produttività. Perché gli consente di produrre beni migliori a costi minori in tempi più rapidi mettendo fuori mercato un numero crescente di aziende italiane. Per cui, se vogliamo veramente evitare un rapido declino, dobbiamo fare della qualità la priorità quotidiana delle nostre imprese e delle nostre amministrazioni».
Ulteriori informazioni:
Dr. Mario Pagliaro - Cnr
Tel: 091 680 93 70
E-mail: mario.pagliaro@gmail.com
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