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PALERMO (12/06/08) - E' depositata su parte della superficie del sistema di
monitoraggio continuo del sito archelogico sottomarino di Cala Gadir -- a
Pantelleria -- la nuova protezione antivegetativa interamente ecologica
testata con successo dalla Soprintendenza del Mare della Sicilia e dal Cnr di
Palermo. Lo scorso agosto la Soprintendenza aveva chiesto al Cnr di mettere a punto un sistema di protezione dalla vegetazione marina delle telecamere sottomarine che altrimenti richiedono un intervento periodico continuo per rimuovere gli organismi che rapidamente vi attechiscono. |
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«Ancora pochi giorni fa – dice l'ingegnere Pietro Selvaggio della
Soprintendenza del Mare – non abbiamo praticamente riscontrato la crescita di
specie animali o vegetali sulla superficie del sistema di monitoraggio protetto
dall'agente antivegetativo ecologico messoci a disposizione del Cnr.
«Questo ci consente di risparmiare notevoli risorse umane e finanziarie necessarie ai cicli di pulizia meccanica del sistema che finora erano stati l'unico modo di pulirlo. «E inoltre -- continua il responsabile tecnico degli impianti di telecontrollo degli itinerari subacquei della Soprintendenza del Mare -- ci permette di non disturbare più di tanto il delicato sito archeologico. Per cui adesso utilizzeremo questo sistema di protezione anche all'itinerario subacqueo di Cala Minnola a Levanzo». La protezione antifouling utilizzata è basata su una nanotecnologia semplice ed efficace che fa uso di una vernice a base di silice ibrida di tipo "sol-gel" messa a punto negli Stati Uniti da un Gruppo di ricerca americano che da tempo collabora con il Laboratorio di Mario Pagliaro a Palermo. «Ibrida -- continua Pagliaro -- qui si riferisce al fatto che si tratta di un materiale inorganico come il vetro a base di silice modificato organicamente per via chimica; la vernice forma così un film idrofobico che non consente agli organismi marini di aderire sulla superficie trattata. Un sistema economico e interamente atossico che richiede solo di essere rinnovato periodicamente ogni 24-36 mesi". L'inquinamento marino dovuto alle vernici antivegetative pone un enorme problema di inquinamento ambientale su scala globale; e le vernici prive di impatto ambientale basate sui nanomateriali "sol-gel" sono una delle più efficaci soluzioni alternative fino ad ora sviluppate. Una fotografia del sistema protetto a Cala Gadir presa a 30 metri di profondità campeggia sulla copertina del nuovo libro di Pagliaro Silica-Based Materials in uscita a Cambridge per i tipi della Royal Society of Chemistry. I risultati del lavoro congiunto Soprintendenza/Cnr sono in corso di pubblicazione da parte dell'International Journal of Nautical Archaeology. |
Unica soprintendenza del mare in Europa con quella della Grecia, la Soprintendenza del Mare della Sicilia diretta da Sebastiano Tusa lavora in un'ottica multidisciplinare che associa gli aspetti etnoantropologici e naturalistici a quelli archeologici, per la ricerca la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo e storico-naturalistico dei mari siciliani e delle sue isole minori.
La telecamera di Cala Gadir protetta dalla nanotecnologia
sol-gel. In 9 mesi sott'acqua,
le incrostazioni si sono sviluppate solo dove il
film non è stato applicato. (Foto: Soprintendenza del Mare e Cnr)
Ulteriori informazioni:
Ing. Pietro Selvaggio (Soprintendenza del Mare)
Tel. 334 604 05 13; E-mail:
p.selvaggio@regione.sicilia.it
Dr. Mario Pagliaro (Cnr)
Tel: 091 680 93 70; E-mail:
mario.pagliaro@ismn.cnr.it
Guarda il servizio di LineaBlu del 20/10/2007 (Vai alla voce "Dicono di noi")
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