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Newsletter di Mario Pagliaro, 31 marzo, 2005:
Sommario:
Il sistema maggioritario blocca la selezione pubblica delle classi dirigenti. E l'economia italiana, in crisi profonda proprio dal 1993, farebbe bene a guardare con piu' attenzione alla novità dell'introduzione delle elezioni primarie pugliesi.
Il riconoscimento del valore -- cioè della qualità -- è lo strumento che l'evoluzione verso il meglio utilizza in qualsiasi contesto evolutivo.
Sia esso la società; un'azienda; o un organismo in Natura.
Nel caso del governo della società umana, il principio democratico lascia alla
maggioranza delle persone la possibilità di
scegliere chi è più adatto in un determinato
momento storico, a guidare una società.
L'idea --
ripresa
fra lo scandalo degli europei dai coloni americani dell'Inghilterra alla
metà del 1700 -- è che le persone siano in grado di capire ciò che è meglio per loro; e
siano essi a scegliere chi sarà a governarli. Mentre, ed è
l'idea cruciale, chi perde non viene eliminato dal gioco: ma svolge il ruolo cruciale di
controllare l'azione dei governanti e proporre miglioramenti pronti ad essere
scelti alle successive elezioni.
Il sistema ha molti limiti e ha dato cattiva prova di sé in molti casi. Ad
esempio nella Germania degli anni '30 divenuta entusiasticamente a maggioranza hitlerita.
Inoltre, occorre evitare -- come avviene ad esempio in Italia -- che qualcuno
fra i candidati controlli i
mezzi di informazione attraverso cui le persone formano le proprie opinioni;
Ma ha fatto ad esempio dell'India un Paese dal quale le persone non vogliono scappare trasformando una nazione di poveri ex analfabeti in una potenza nucleare e spaziale autonoma dal punto di vista alimentare.
Il sistema funziona finché è aperto: le persone possono riunirsi e discutere;
accedere alle liste elettorali e presentare le proprie
idee e sottoporsi al voto.
Nel caso delle imprese in concorrenza fra loro nel libero mercato funziona allo stesso modo: le imprese propongono ai clienti i loro prodotti che vengono scelti liberamente fra altri delle imprese concorrenti dai clienti.
Di nuovo, se i produttori sono in pochi o addirittura soltanto in due -- come avviene per esempio con le reti televisive nazionali in Italia controllate da Rai e Mediaset -- non c'è alcuna possibilità di scelta. I produttori si dividono il mercato; e generalmente si accordano per minimizzare i costi e massimizzare i profitti.
Ma se i produttori sono tanti, le persone possono scegliere. E non smettono di farlo.
Come avviene ad esempio nel mercato automobilistico che in Italia, una volta aperto alla concorrenza con l'abolizione dei dazi di inizio degli anni '90, ha visto e vede le auto prodotte dalla Fiat sistematicamente rifiutate dagli italiani che in massa si rivolgono ad altri produttori.
In questo senso, i clienti sono cittadini che votano ogni giorno; per cui i manager delle imprese vengono selezionati dal mercato: se sono capaci, i prodotti delle loro imprese avranno successo.
In caso contrario, c'è il fallimento con la consegna dei libri contabili in
tribunale. Le conseguenze all'inizio sembrano gravi; ma poi entrano nuovi
produttori che offrono nuove opportunità a tutti; e il sistema si rinnova
continuamente.
Analogamente, nel caso del governo della società, se si sceglie di limitare l'accesso alle liste elettorali, il sistema smette
di funzionare.
Un qualsiasi gruppo di persone con determinati interessi da difendere può scegliere di preselezionare i candidati.
E questo è in sintesi ciò che accade in Italia a partire dal 1993, guarda
caso data di inizio del declino economico verticale del Paese.
Ovunque, le persone si lamentano di votare persone sconosciute; inserite nelle liste
elettorali senza che nessuno sia stato interpellato.
Negli Stati Uniti, dove questo sistema è stato inventato dal 1777, i fondatori
del Paese capirono
subito che questo avrebbe distrutto la democrazia.
Ed inventarono un sistema di
selezione basato sul popolo chiamato elezioni primarie; del quale avete visto
una prova ancora con la preselezione di John Kerry, il
"formidabile avversario"
sconfitto da George W. Bush nelle elezioni dello scorso novembre.
In Italia no. E così vi capiterà di trovare nel vostro collegio candidati
sconosciuti; oppure altri sconfitti anche
per 3 o 4 turni elettorali di seguito; o, ancora, professionisti già sotto
contratto con il candidato alla carica di presidente o di primo ministro.
Ma è davvero possibile comprimere le aspirazioni dei cittadini?
E così nello scorso dicembre 150mila persone in Puglia hanno scelto di pagare 1 o 2 euro a testa; fare la fila sotto la pioggia ed andarsi a scegliere il loro candidato: un uomo politico creativo e di straordinaria intelligenza costantemente eletto dai suoi concittadini?
Oppure un oscuro economista scelto
dalle segreterie dei partiti?
Indovinate
qual è stato il risultato?
E così, a prescindere dall'esito delle elezioni che vedono
Nichi Vendola
confrontarsi con il brillante e giovane presidente uscente della Puglia, il
sistema è cambiato. E da entrambi gli schieramenti sarà sempre più possibile
scegliere persone non designate dai loro concittadini.
E infatti: andate a vedere chi più ha protestato con il sistema di selezione
popolare e vi troverete non
gli elettori o il candidato sconfitto; ma gli editorialisti di quei giornali
controllati dai gruppi finanziari che in questi anni hanno basato lo sviluppo delle loro fortune
finanziarie sul controllo operato de facto sui gruppi
dirigenti di ciò che resta dei partiti politici italiani.
Ristabilire una
concorrenza creativa fra gli aspiranti governanti è il modo per
ridare slancio e valore alle persone chiamate a
governare la società italiana.
- "Cosa intendi fare con l'ostetricia a Terlizzi? Vuoi riaprila o lasciarla chiusa? Oppure vuoi convocare una bella assemblea e chiedere ai partecipanti cosa fare?" -- ha quindi chiesto Raffaele Fitto a Vendola nella bella puntata di Otto e Mezzo andata in onda il 22 marzo.
- "Intendo rifiutare questo sistema tecnocratico -- gli ha risposto Vendola -- per cui la sanità viene gestita maldestramente come un'azienda, ignorando il parere dei malati e dei cittadini... E Raffaele Fitto resta il migliore esponente del centrodestra pugliese e l'avversario più duro".
"Ma che fate là in Puglia, la scuola? -- ha quindi replicato sconcertato Giuliano Ferrara. -- Qui a Roma fanno bau-bau e si scontrano come i cani. E voi lì a discutere dei problemi nel reciproco rispetto. Mah..."
Continuare con il sistema per cui, in entrambi gli schieramenti, i candidati vengono scelti dai monopolisti economici più influenti, significa continuare scegliere la via del declino sociale ed economico, proprio perché il meccanismo di selezione della qualità delle classi dirigenti, in Italia, è sospeso dal 1993: anno di introduzione del sistema maggioritario.
Al solito, però, il cambiamento è molto più semplice di quanto non sembri. E Nichi potrebbe aver regalato alla politica italiana una via di uscita che appare sempre più urgente.
I corsi di formazione manageriale del Quality Tour 2005 (aprile-giugno 2005); Mario Pagliaro, Scenario: Qualità (2005).
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