
Ricevo decine di email da parte di
giovani neolaureati nelle più svariate discipline. Tutti mi chiedono consigli su corsi da frequentare; lavori da intraprendere; stage ecc.
Mi permetto dunque di estendere attraverso il blog un consiglio che è quello che faccio a tutti i neolaureati italiani: Andate a lavorare all'estero per almeno 3 anni.
No.
Il
Master "Feyerabend" dell'ISEM è stato pensato per giovani laureati in tutte le discipline e giovani manager
provenienti da tutto il mondo. Il suo costo è più o meno la metà di quanto praticato dalla concorrenza internazionale e cercheremo di offrire delle borse di studio per la frequenza del Master (che però è interamente in inglese e richiede una conoscenza approfondita della lingua).
Il motivo per cui consiglio a tutti di lasciare l'Italia per almeno 3 anni è semplice. L'Italia ha accumulato troppi ritardi sia nel campo dell'alta formazione che nella pratica delle professioni intellettuali; ed è oggi un Paese con almeno 20 anni di ritardo su tutti i partner evoluti della UE (Germania, Paesi nordici, Regno Unito e Francia). E qualcosa di più nei confronti di Israele, Giappone e Stati Uniti. Con una televisione becera che costringe i nostri concittadini ogni giorno di più in una dimensione provinciale e asfissiante.
Invece, dopo 3 anni all'estero avrete appreso così tanto -- e vi sarete così tanto aperta la mente -- che potrete eventualmente tornare in Italia per diffondere pratiche, idee e approcci sul lavoro che qui sono pressoché sconosciuti ma urgentemente necessari. Oltretutto, non c'è niente di più divertente che andare a conoscere i vostri coetanei di tutto il mondo.
Avete presente l'Erasmus? Bene, questo è molto di più. Partire per tornare e fare uscire questo Paese dall'angolo in cui ci siamo messi da soli.
C&EN sends its reporter
Mitch Jacobi to see what's taking place with
chemistry in Israel, a country founded by chemists.
Mitch, unfortunately, entirely omits Jerusalem and its university from the resulting reportage. Yet, I am certain that C&EN will shortly cover Jerusalem's superb chemistry.
Not only because, for instance, the great
David Avnir works there. Nor because of the beauty of the Givat Ram campus. But also because of the role played by Albert Einstein in establishing this fascinating university.
A hint for the colleaugues in Washington: the papers of Albert are conserved at the fantastic
National Library just inside the Givat Ram campus.
In the meanwhile if you are considering whether or not
going to Israel for your postodc, don't doubt anymore.
Pack your baggage and reach out that wonderful country!

La straordinaria
Soprintendenza per il Mare della Sicilia, con cui
l'MPL collabora a svariati progetti di ricerca, organizza a marzo
un ciclo di lezioni per gli studenti delle scuole medie dal titolo “
Un mare di sorprese… Percorso formativo di archeologia subacquea per le scuole”.
Le lezioni si svolgono nei locali di Palazzetto Mirto, sede della Soprintendenza del Mare. Ecco il calendario delle giornate:
1 MARZO h. 15,30 “Un mare di sorprese...”. L’archeologia subacquea in Sicilia: prospettive della ricerca. (Rossella GIGLIO, Archeologo)
6 MARZO h. 15,30. I Greci e il mare (Federica CORDANO).
15 MARZO h. 15,30. La Sicilia delle immagini fra XV e XVIII secolo. Lettura capovolta della cartografia storica (Maria Ida GULLETTA)
22 MARZO h. 15,30 Un esempio di ricerca subacquea: lo scavo di una imbarcazione di età arcaica a Cala Sant Vincenç. (Xavier NIETO PRIETO)
29 MARZO h. 15,30. I relitti di Marsiglia, scavo, recupero, esposizione (Patrice POMEY)
L'intervento del 21 marzo (Prof. Nieto) avrà luogo nella sede della Società di Storia Patria, in Piazza S. Domenico, mentre quello del 28 (Prof. Pomey) a Palazzo Steri in Piazza Marina.
A maggio poi (in date da concordare) saranno inoltre organizzate attività di laboratorio per gli studenti nella sede della Soprintendenza presso l’Istituto Roosevelt all’Addaura che prevede la presenza istruttori di immersione sportiva.