Paul - Mario Pagliaro's blog

Wednesday, August 29, 2007

 

Efficienza energetica in azione

[Dalla rubrica "Terza Ondata" di Mario Pagliaro su Il Quotidiano di Sicilia del 29/08/2007]

Rumorosi e maleodoranti come sempre i gruppi del motore diesel che alimentano la centrale termoelettrica di Lipari continuano a bruciare il gasolio con cui viene generata l'elettricità necessaria agli abitanti della meravigliosa isola eoliana; non molto distante, marciano senza sosta anche gli altri motori diesel necessari a far funzionare il dissalatore e a dare acqua agli assetati abitanti e alla decine di migliaia di turisti: da soli, consumano ogni anno ben il 32% di tutto il gasolio acquistato nell'isola.

A Lipari, come in tutte le isole minori d'Italia, però la popolazione usa l'energia elettrica per qualsiasi tipo di uso finale, un'abitudine irrazionale e costosa. I gruppi diesel producono elettricità con rendimenti bassi -- intorno al 35% --, ma invece di sfruttare questa preziosa energia per gli usi piu' nobili (illuminazione, elettronica di consumo, forza motrice), l'energia elettrica viene utilizzata per farne nuovamente calore negli scaldabagni.


In altre parole, il gasolio pagato 1.2 euro al litro viene convertito al 35% in elettricità e al 65% disperso nell'ambiente come calore. Poi, la preziosa elettricità è convertita in calore a bassa temperatura (70-100 gradi): cioè, è come se lavassimo il pavimento con l'acqua distillata.


Invece, lo stesso dissalatore potrebbe funzionare usando il calore refluo (gratuito) della centrale diesel contenuto nell'acqua di raffreddamento dei gruppi diesel della centrale, proprio come avviene per il riscaldamento invernale dell'abitacolo della nostra automobile, che sfrutta l'acqua calda del radiatore. In media il calore refluo della centrale diesel locale potrebbe essere sufficiente a coprire quasi la metà del fabbisogno idrico di Lipari a costo combustibile zero.

Si tratta di una tecnologia commerciale e diffusa per alimentare di elettricità ed acqua le grandi città nel medio oriente (Abu Dhabi, Dubai, Riad) gia' usata sulle isole Marshall durante la Seconda guerra mondiale. Eppure, sulle isole italiane ancora nel 2007 non è mai stata utilizzata.

Più in generale, se andiamo a vedere il bilancio energetico nazionale, la maggior parte degli usi finali dell’energia elettrica (oltre il 70%) sono a bassa temperatura e pertanto non obbligati; quello che ancora accade, cioè, è che tutti, e particolarmente nel Mezzogiorno, tendiamo ad usare l'elettricità per tutti gli usi, mentre in molti casi l'ideale sarebbe usare il calore refluo di qualche processo industriale; oppure un cogeneratore, o ancora il calore del sole.

L'idea è che dovremmo sempre scegliere in modo razionale ed efficiente come generare e come consumare l'energia, e specialmente il calore, evitando di dissipare energia preziosa. Oggi, finalmente, con il prezzo del petrolio stabilmente oltre i 70 dollari al barile e il prezzo dell'elettricità e del gas a livelli senza precedenti, tutte queste considerazioni da velleitarie diventano di urgente interesse per tutti: cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese.


Come farlo? Semplice: imparando l’efficienza energetica attraverso la formazione.

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