- Lo hanno arrestato!
- In che senso, arrestato?... Trafelata Gildona -- e rimirata nelle sue grazie dalla bonanima di Zu Frè -- mi parlava appunto al citofono che non le uscivano le parole di bocca.

Quando poi rivedemmo il
più grande fra tutti noi -- che oggi tiene conferenze in tutto il mondo inclusa Sidney ascoltato da uditori assorti in ammirazione -- uscito dall'Albergo appena in tempo per la maturità 1987, ci raccontò come, dentro, lo avessero messo accanto ad un noto killer che allevava uccellini. Suona
noir come va di monda in questi tempi televisivi; ma era andata così: li avevano fermati con qualche chilo di marijuana nel cofano. Qualcosa che oggi, al tempo delle tristi droghe sintetiche, farebbe sorridere.
I temi comuni (classico + scientifico) della maturità 1987 che festeggiamo a finesettembre casa di Deliona Tusa Ferrotti erano questi:
Cultura significa misura, ponderatezza, circospezione: valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere, e non pronunciarsi e non decidere mai a guisa di oracolo dal quale dipenda, in modo irrevocabile, una scelta perentoria e definitiva " (Norberto Bobbio). Sviluppate le vostre riflessioni su questo pensiero, anche alla luce delle vostre esperienze scolastiche.
Le maggiori correnti letterarie del primo cinquantennio di questo secolo esprimono caratteristiche molto difformi tra loro. Il candidato ne delinei le essenziali connotazioni, soffermandosi su almeno una di tali correnti.
Lo scoppio della prima guerra mondiale apre in Italia il conflitto tra interventisti e neutralisti. Si tracci un quadro delle motivazioni che caratterizzarono le opposte tesi e i riflessi sulle posizioni dei partiti e dei movimenti politici.
Il grande
Umberto Arcara si era diplomato l'anno prima e rideva in via Rotolo a vedere Basilone sistematicamente tradottto dalla Digos per interrogatori di routine;
Paolino Carrara ci guidava ideologicamente con la solita fantasia, senza rinunciare a Stuart Mill. E
Francesco Scimemi -- ricorderete -- si produsse in un memorabile afflato che nel teso, impaurito silenzio dei primi venti minuti dopo la consegna dei titoli dei temi, scatenò un'interminabile risata.
Non sapevamo ancora quello che -- ma PERCHE' poi? -- ci da una forza entusiasmante ancora oggi. E cioè che l'altro immenso, il re istrione, il prestigiatore della vita
Juan Diego CATALANO sarebbe stato BOCCIATO.
Gianfranco Nuzzo si ricorda i dettagli e annunzia la sua presenza a casa Ferrotti/Tusa
domenica 7 ottobre. Tutti gli altri sono pregati di farsi vivi qui e confermare la loro presenza. Un abbraccio affettuoso.