
E' lo splendido slogan scelto da
Pietro Galluccio per comunicare con intelligenza e originalità la sua candidatura all'assemblea regionale della Sicilia alle elezioni del 28 maggio. Vorrei consigliarti di votare per Pietro oppure per
Riccardo Piccione: un democratico cristiano
d'antan. Uno che si è fatto cinque anni di opposizione al consiglio comunale di Palermo dal 2001 ad oggi senza mai omettere
né l'impegno né la determinazione.
Lui con altri 9 consiglieri contro i 40 della maggioranza: non proprio, diciamo, una cosa carina.
Pietro Galluccio ha 33 anni e segue Luca Orlando da quando ne aveva 20. Me lo ricordo quasi bambino, quindi. Ed anche lui: senza mai perdere né la fiducia o svendendo le proprie idee.
Quelle di una Sicilia pulita; che guarda al futuro lontana dal medioevo del clientelismo straccione e analfabeta aprendosi al resto del mondo e all'Italia con spirito di accoglienza; valorizzando il
meglio del proprio passato.
Altrimenti, invece di questi ragazzi e di tutti gli altri che sostengono
Rita Borsellino alla presidenza, potete continuare a votare la coalizione di centrodestra. E poi, prenotare l'aereo per i vostri figli: in coda per un posto da segretarie in qualche PMI del lombardo-veneto (quando gli andrà bene). Oppure a fare gli schiavi a 3 euro l'ora negli studi professionali di Roma e Milano.
Buon voto a tutti.
C'erano tutte le misure di preparazione all'emergenza e per il controllo delle conseguenze di quanto accadeva? L'incidente ha riguardato solo la Sicilia, o ha avuto un impatto su tutta l'azienda e sul mercato globale? L'impianto aveva la certificazione ambientale? E chi, nel caso, lo aveva certificato? E le amministrazioni pubbliche cosa hanno fatto?Ecco le mie risposte
nell'ultimo numero della mia newsletter in margine al'incendio che ha devastato la raffineria Erg di Priolo lo scorso 30 aprile.
Si scopre così che non c'era acqua negli idranti quando è scoppiato l'incendio in un normale week end di paura come nei classici incidenti di questo tipo (da Bhopal a Cernobyl). E non si tratta di un episodio italiano poiché la mancata fornitura di benzina avrà ripercussioni a livello mondiale, e la gravità sta anche nel fatto che la struttura aveva ricevuto dal 22 marzo la certificazione ambientale in accordo al recentissimo standard internazionale di gestione ambientale ISO 14001 del 2004 dalla DNV Italia S.r.l, filiale italiana del Det Norske Veritas.
L'incidente fa emergere, ancora una volta, l'inadeguatezza della cultura operativa delle imprese e delle pubbliche amministrazioni italiane.
Mentre le autorità hanno, come al solito, tranquillizzato tutti senza alcun dato e sperando nella sorte. "
La nube nera che si è sviluppata a causa dell'incendio non è tossica, non c'é alcun pericolo" ha detto il prefetto di Siracusa.
Ma di quali dati disponesse, oltre a quelli del controllore-di-proprietà-dei-controllati detto Cipa, non è dato sapere.
Dice Enzo Parisi di Legambiente Sicilia: "
I piani di sicurezza esterni si sono dimostrati del tutto privi di efficacia informativa nei confronti degli abitanti. Nonostante il sindaco di Priolo abbia provveduto, attraverso il vecchio impianto megafonico, ad avvisare i cittadini e a consigliarli di restare in casa per evitare di respirare sostanze pericolose, un gran numero di loro ha preferito evacuare il paese ed ha così verificato che le vie di fuga sono ancora insufficienti a fronteggiare simili emergenze.
"
Non avendo fonti d'informazioni istituzionali, i cittadini di Melilli, di Augusta e di Siracusa, hanno tentato di sapere cosa stava succedendo telefonando a parenti e amici o ai centralini dei vigili del fuoco".