Paul - Mario Pagliaro's blog

Wednesday, March 29, 2006

 

Photchemistry in condensed matter? Write to me

I am completing a research account on photochemical conversions in condensed matter for a major chemistry journal.

Should you be interested in referring me to your work in the topic or point to recent developments, do not hesitate to email at: mario.pagliaro@gmail.com

 

Il Cnr che verrà

Stefano Menichini, direttore di Europa (il quotidiano della Margherita) pubblica oggi la mia analisi sugli ultimi cinque anni di politiche di riforma al Cnr.

Stefano ha letto la lettera su Nature del 16 marzo con cui alcuni dei più grandi scienziati italiani che si chiedono sconcertati come un signore autore di 3 pubblicazioni mai citate da nessuno sia potuto diventare presidente del Cnr...

Sono le riforme in perfetto stile 1968 della classe 1947: il modello freewheeling.

A ruota libera.
- A me piacciono le "commesse"!...

- No, no. Io preferisco la "messa a fattor comune sinergica"!...

- Sbagliato! Io ho insegnato a Roma 3 e lì usavamo le "piattaforme tecnologiche"!...


E' il delirio degli analfabeti. Il velleiterismo cafone del provinciale che vuol fare l'americano e si ritrova a giocare coi riassunti dei libri della Franco Angeli, perso fra ridicole riunioni senza senso.

Perfetta sintesi di una generazione di italiani perduta alla quale la globalizzazione sta procurando una rapidissima uscita di scena con le tragicomice conseguenti.

Ma il tempo si fa breve: le questioni della qualità della ricerca pubblica e della didattica universitaria riguardano il futuro stesso del Paese. E se il prossimo governo non interverrà bene e in profondità, le prospettive di unità e sviluppo dell'Italia saranno pregiudicate senza rimedio.

Friday, March 24, 2006

 

Getting things done

Ed ecco a Palermo il corso sulla formidabile tecnica per la gestione del proprio tempo "gtd"
inventata da David Allen.

«Un amichevole cinquantenne – ha scritto Ben Hammersley sul Guardian del 29 settembre -- più vicino al vostro professore preferito che al solito guru dello sviluppo personale dai grandi denti bianchi da stadio.

«David non parla di cose vaghe come coltivare l’autostima, superare il baratro o cercare l’eccellenza. Al contrario, le persone imparano a diventare efficiente con un semplice sistema basato su liste, cartelle e un’etichettatrice».

La tecnica offre un sistema per sgomberare la mente dai mille problemi e le mille scadenze sicuri che tutto è stato efficacemente catalogato e che non perderemo nessuna informazione o appuntamento importanti.

Tutti abbiamo delle cose fondamentali da fare e non abbiamo mai abbastanza tempo per farle. «Siamo stressati -- spiega Allen -- da tutto ciò che abbiamo lasciato entrare nel nostro universo fisico e psicologico».

Questa massa di azioni incomplete e di idee confuse -- open loops nel gergo gtd – non fa altro che impedirci di pensare. Siamo così preoccupati di ricordare tutto, che il nostro cervello è troppo stanco per rilassarsi ed essere creativo.

E’ un circolo vizioso: più sono le cose da fare, più riusciamo a farle solo lentamente, e più si accumulano.

«La soluzione -- spiega Allen – è far uscire tutte queste cose dalla nostra testa e inserirle in un sistema affidabile. Cioè, scriverle. Una volta che avrete scritto tutto quello che dovete fare, e lo avrete inserito in un sistema in grado di contenere ogni genere di compito, la vostra mente sarà finalmente libera di realizzare le cose».

Il corso è disponibile su base continuativa: Mi contatti per convenire sulle date del corso. Dopo, il suo modo di lavorare sarà cambiato per sempre.

Thursday, March 16, 2006

 

Allora, muore o no questa pubblicità?

Rapido Massimo Moruzzi scrive ad Antonio Tombolini -- da anni teorico della morte della pubblicità -- che Google incassa mezzo miliardo di dollari di euro in 6 mesi in pubblicità.

Massimo è un giovane marketing manager da anni presente sul web con il suo blog, e sa di quel che parla. Ma il punto di vista di Antonio è più sottile. La pubblicità, intesa come forma tradizionale di interruzione non richiesta dell'utente, sul web non funziona proprio. Banner e altre finestrelle che si aprono ("pop-up") incontrano solo il fastidio degli utenti.

Quello che funziona, sul web, è la comunicazione. Semplice, pertinente e bidirezionale. La persone vanno sul web per fare qualcosa. E i Google Ads di cui parla Massimo -- presenti anche nel mio sito e in questo blog -- sono questo. Una semplice, non ingombrante forma di informazione per l'utente che, attraverso l'accordo fra le keywords acquistate dagli inserzionisti e i contenuti del sito, propongono qualcosa che può essere rilevante per l'utente.

Il risultato? Funziona. Nel mio sito, ad esempio, il CTR (click-through-rate) medio è dell'1,32%: le persone accedono ai siti reclamizzati proprio perché gli interessano.

E' una cosa complessa e sorprendente, quest processo di fine della pubblicità: una cosa dialettica; e come tale va interpretata. Con una sana analisi marxista: un'analisi concreta delle cose concrete.

Vedo che anche Lele Pirella comincia ad essere preoccupato, di questa morte della pubblicità che lui esorcizza evocando la sempre millantata morte del romanzo. Ma quali siano i fattori concreti del processo, ve lo dico nella prossima edizione della mia newsletter (e per non dimenticarvela, sottoscrivetela adesso).

Monday, March 13, 2006

 

Harvard, a lezione di benessere

La felicità è un'idea altamente soggettiva ed è difficile che qualcuno possa farvi lezione. Ma il benessere, nei suoi elementi essenziali, no. Ed è tanto più altamente desiderabile in Italia dove caos, precarietà e volubilità sono la regola del comportamento delle organizzazioni -- specchio fedele delle attitudini delle persone che ci lavorano, noi italiani.
E un corso come quello di psicologia positiva che Tal D. Ben-Shahar tiene il martedì e il giovedì mattina agli 855 studenti di Harvard (Massachusetts) iscritti (il corso più popolare) ha le stesse ragioni d'essere dei corsi della P m/a.

Dice Antonella Delle Fave, prossimo presidente della Società italiana di psicologia positiva:

«In Europa prevale ancora l’approccio psicoanalitico, che si occupa delle istanze represse, negative. La psicologia positiva è il contrario: anziché mettere una pezza sui buchi, valorizza le risorse. In questo caso ad essere enfatizzato è il comportamento positivo, messo al servizio di se stessi e della collettività».

Anticipate i tempi, e in attesa che atenei e aziende si aprano a questi concetti, frequentate a Palermo i corsi della P m/a dedicati allo sviluppo personale.

Sunday, March 12, 2006

 

On Russia and Turkey joining the EU

Last May, when I was Maitre de Conference Associé at the ENSCM (Montpellier, France), I addressed the following letter to the Editor of the International Herald Tribune.

Sir,

In 1993 I was a graduate student at Leiden's University, in the Netherlands. Along with me, many of the students taking part in the "Erasmus project"of then European Community were from eastern European countries such as Albania, Bulgaria and Poland. I remember we were even brought to visit the Dutch Parliament as well as the EC Office in the Hague.

Twelve years later, I am teaching at France's School of chemistry in Montpellier. There are students and post-doctoral young scientists from Germany and I share my office with an Australian. But there are neither Russians not to mention Ukrainians or people from the Baltic states.

As competition from Asian and American countries is boosting, Europe's economy is facing a prolonged crisis with entrepreuners asking for curbs to importations from China while their children -- in Italy like in Germany -- decide to stay at their parents' home until 35 years old.

Isn't it therefore surprising that we are closing our doors to Russia and to all the contributes this immense country might give to a Europe's renaissance?

European Governments are considering Turkey: But do do not remotely think of Russia as a possible member state of the European Union. Yet, Russians share
Europe's tradition in art, history and cultural heritageincluding Christian religion, since more than 1000 years.

It is the Russians, and not the Germans, who reliably send men to space since 50 years; build the world's best nuclear submarines, are the first global oil producer, and share a fantastic tradition in science that -- besides honouring the Russian people -- might really give a boost to sick Europe's economy and open the route to a peaceful integration.

Yet, we and the Russians alike, keep tightly closed the doors to cooperation and integration. University campuses in the US are filled with the children of a rapidly growing wealth Russian middle class; while you will barely findone of them in Heidelberg, Rome, Madrid or London's universities.

Given such a lack of vision, is it any wonder that Europe's contributes to world's culture, wealth and to a peaceful common future are so rapidly vanishing?

Mario Pagliaro

Wednesday, March 08, 2006

 

Better chemistry through ceramics!


The beautiful article for J. Phys. Chem. B written along with Rosaria Ciriminna, Michel Wong Chi Man and Sandro Campestrini paraphrases the title of the Materials Research Society symposia held in the mid 1990s on hybrid materials.

Yet, maybe only David Avnir could imagine 10 years ago what would have happened with (sol-gel) ceramics actually improving the practice of chemistry in so many sectors and with such an impact.

To learn how and why this occurred do not hesitate to get this paper.

Monday, March 06, 2006

 

L'impresa snella, la retorica e la qualità

L'impresa snella, la retorica e la qualità. - A Palermo il 21-22 marzo prossimi un corso per trasformare -- per sempre -- la vostra impresa e il vostro modo di lavorare. Per esempio, per capire come fare a rivoluzionare un ospedale come hanno fatto a Seattle di cui parla il Corriere della Sera di oggi riprendendo un articolo di Mike McCarthy su Lancet del 26 gennaio.

Scrive sorpreso il giornalista italiano:

Dal 2001 il Virginia Mason Medical Center di Seattle ha speso più di un milione e mezzo di dollari per mandare alla Toyota in Giappone i suoi dipendenti: medici, infermieri, tecnici e tanti altri (compresi quelli che tengono in ordine il giardino). Ciascuno stava due settimane, prendeva nota e poi tornava a Seattle con l’idea di applicare le regole della Toyota all’organizzazione dell’ospedale. Tutti insieme adesso a Seattle - medici e infermieri - fanno 80 chilometri di meno al giorno. Si sono liberate stanze enormi che erano piene di cose inutili, e così ci sono più spazi per gli ammalati. Sono persino diminuite le infezioni (quelle che si prendono in corsia, che sono tanto difficili da curare).

E' il pensiero snello in azione. E fareste bene a darvi da fare per impararlo al più presto. Il prossimo corso della P m/a è il posto giusto per farlo. Iscrivetevi qui prima dell'esaurimento dei posti disponibili.


 

Il disastro della regione Sicilia

Beppe Severgnini mi pubblica su Italians: Il disastro della regione Sicilia

 

Politiche nuove per ricerca e innovazione

«Le politiche del lavoro, dell’innovazione e della ricerca contro la fuga dei cervelli» (PDF). L'intervento di Mario Pagliaro il 7 febbraio 2006 a Palazzo Steri al corso di formazione politica dell'Accademia nazionale della politica (ed ecco on-line tutte le foto del seminario).

Friday, March 03, 2006

 

Luca Orlando apre la campagna elettorale

Luca Orlando apre la campagna elettorale. Domenica 5 marzo alle 10 e 30 al cinema Metropolitan di Palermo Luca riavvia un percorso che sarà ancora più fecondo di prima. Nel frattempo, leggetevi la storia della Primavera di Palermo raccontata da lui al Quality College del Cnr.

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