Paul - Mario Pagliaro's blog

Saturday, June 03, 2006

 

"Facciamo acqua da tutte le parti"

Ferruccio Barbera e Marcello Mordino a Io vedo CtsFormidabile serata giovedì scorso per ricordare Ferruccio ("Ferro") Barbera ad un anno dalla scomparsa. Marcello Mordino ha raccontato Ferruccio fra un pezzo e l'altro di quelli scritti da un felice Marco Betta: "Il viaggio di Ferruccio" ("abbiamo fatto un disco in un pomeriggio, con Ferruccio. Lo abbiamo masterizzato, siamo usciti a comprare le copertine di plastica. Le abbiamo stampate. Ed era pronto!).

C'avevano un pappagallo preso in prestito , Marcello e Ferruccio. Che si portavano in trasmissione -- la gloriosa "Io vedo Cts" di cui vedete qui a fianco un fotogramma tratto dal fantastico clip trasmesso giovedì sera al teatro Politeama a Palermo.

Un giorno se lo portano a casa, 'sto pappagallo. E lo mettono nel salone di casa di Ferruccio.

Dopo un po' rientra anche il fratello Giuseppe, e un gatto attraversa il salone.

"Unne vai, micio!" gli grida il pappagallo!

Il buon Giuseppe corre in camera... e chiama Ferruccio. "Aiuto, ragazzi, chiamate la polizia. Ci sono i ladri!"

La serata prosegue così. Come se fossimo andati a mangiare con Ferruccio. Tutti ad ascoltare 'ste storie. A sganassarci per il clip di Io vedo Cts. Il povero Fabio Granata -- poco più di 6mila voti dopo 5 anni a fare l'assessore ai Beni culturali lavorando con Ferruccio -- presenta una sua lettera politica fatta leggere ad un'attrice.

Con Granata e il direttore del suo assessorato, Drago -- uno dei 10 burocrati dell'indecente regione siciliana in grado di parlare l'italiano -- si era inventato anche lo slogan perfetto per comunicarla, questa Sicilia: Facciamo acqua da tutte le parti.

Gli vado incontro: "Sei stato un grande assessore. Ed infatti, non sei stato rieletto".

"Infatti..." -- mi dice lui basito.

Antonello Perricone che ci siede accanto è felice. Lui e suo cugino Ferruccio allo stadio, a Palermo, negli anni '70 Gigi Tripisciano li scambiava l'uno per l'altro.

Giuseppe Barbera presenta questo Premio Ferro. Ai giovani siciliani che sapranno unire qualcosa di buono fatto in Sicilia con la capacità di comunicarlo.

Mi pare la cifra di Ferruccio, bravi.

Carole (Bouquet) giustamente fa osservare che dovremmo essere più continui, nel fare meglio, in Sicilia. Che lei trova essere il cuore dell'Europa.

E dove dice di avere messo radici. Ma che Ferruccio le manca perché sapeva ridere delle sue "stronzate", e la invitava a non prendersi troppo sul serio.

Vado da Vincino che gli ha dedicato uno dei suoi favolosi disegni. "Vincino, io e tuo dobbiamo parlare. Facevi gli scioperi contro papà che lavorava al Cantiere Navale". Lui è sorpreso: "No. Contro papà no". "Va bene, ci vediamo quando vieni a Palermo che mi devi raccontare molte cose...".

Vado da Roberto Andò: "Ciao. Sarei felice se potessi farmi avere una cassetta o un dvd con la registrazione di Diario senza data. Lo vidi con 3 amici fraterni una sera al Teatro Biondo che non saremo stati 20 persone, in sala.

Si vede lo Spasimo com'era prima della pulizia e riapertura di Emilio. Sgarbi era presidente della commissione cultura alla Camera; e venuto a Palermo si era arrampicato per scavalcare il muro e vederlo, 'sto Spasimo favoloso sconosciuto persino ai palermitani
".

Il giorno dopo ce ne siamo andati pure noi a scavalcare.

Ci manca, questo ragazzo favoloso. Adesso, ne vado a parlare pure con suo cugino Daniele (Mirri). Ci facciamo una chiacchierata che troverete fra poco qui, su Paul.

Ciao, Ferro!

--
Ferruccio Barbera
Grande comunicatore. Figlio di Renzo, imprenditore ed immobiliarista grande presidente del Palermo Calcio degli anni '70.

Da maggio 2003 al 2005 è stato direttore del marketing e della comunicazione all'assessorato beni culturali della Sicilia. Si inventa la campagna "Sicilia, una terra che racconta" e molto altro.

Dal 2002 al 2003, chiuso dall'amministrazione di centrodestra di Palermo lo splendido Festival del Novecento e azzerata la dirigenza del Teatro Massimo che così bene aveva fatto, trasferisce il Festival a Siracusa e lo chiama Ortigia Festival.

Nel '97, consulente di Luca Orlando, collabora alla riapertura del Teatro Massimo procurando come responsabile del marketing alcuni miliardi dagli sponsor (I soldi recuperati dalla Giunta Orlando non sono sufficienti, e lui fa il miracolo).

Dal 1995 al 1999, si inventa per conto di Luca una serie di "grandi eventi" portando a Palermo tanto il Dalai Lama che Richard Gere e una miriade di grandi artisti insieme a Francesco Giambrone, grande sovrintendente del nuovo Teatro Massimo, puntualmente cacciato dal bravissimo sindaco Diego Cammarata, ed oggi sovrintendente del Maggio Fiorentino.

Alla fine degli anni '70 con Marcello Mordino è il protagonista di Io vedo Cts, trasmissione serale in onda dalle 19 e 50 alle 20 e 15 che gli dà grandissima popolarità.

Grande amante dell'isola di Pantelleria dove organizzava ogni anno una grande festa per la sera di San Lorenzo, scompare improvvisamente a 53 anni nel maggio 2005.

Comments:
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