Stefano Menichini, direttore di
Europa (il quotidiano della Margherita) pubblica oggi
la mia analisi sugli ultimi cinque anni di politiche di riforma al Cnr.
Stefano ha letto
la lettera su Nature del 16 marzo con cui alcuni dei più grandi scienziati italiani che si chiedono sconcertati come un signore autore di 3 pubblicazioni mai citate da nessuno sia potuto diventare presidente del Cnr...
Sono le riforme in perfetto stile 1968 della
classe 1947: il modello
freewheeling.
A ruota libera.
- A me piacciono le "commesse"!...
- No, no. Io preferisco la "messa a fattor comune sinergica"!...
- Sbagliato! Io ho insegnato a Roma 3 e lì usavamo le "piattaforme tecnologiche"!...
E' il delirio degli analfabeti. Il velleiterismo cafone del provinciale che vuol fare l'americano e si ritrova a giocare coi riassunti dei libri della Franco Angeli, perso fra ridicole riunioni senza senso.
Perfetta sintesi di
una generazione di italiani perduta alla quale la globalizzazione sta procurando una rapidissima uscita di scena con le tragicomice conseguenti.
Ma il tempo si fa breve: le questioni della qualità della
ricerca pubblica e della didattica universitaria riguardano
il futuro stesso del Paese. E se il prossimo governo non interverrà bene e in profondità, le prospettive di unità e sviluppo dell'Italia saranno pregiudicate senza rimedio.