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Thursday, January 12, 2006

L'uomo senza decoder il 3 febbraio al Cnr di Palermo

Segnatevi in agenda il seminario del professor De Rita al Cnr di Palermo il prossimo 3 febbraio alle 10 e 30: le Partecipazioni statali italiane viste da vicino. Il tema, mi ha scritto il direttore di e-gazzette.it Renzo Gabriel Bonizzi, è di "massima importanza".

Sono d'accordo, Renzo.

La partecipazione al seminario è libera e la sede del Cnr molto accogliente. Inoltre, trattandosi del seminario "Marcello Carapezza", avete un altro buon motivo per passare un weekend a Palermo: sentire riparlare di Marcello a 18 anni dalla scomparsa.

Mi piace quello che ha scritto l'amico di Lecco:

"periodicamente tratteggia con dovizia di particolari il ritratto dell’Italia e degli italiani. Ti pare di toccare pregi e difetti sia tuoi che del vicino di casa. E’ come se gli occhi di De Rita ti avessero penetrato. D’altra parte egli stesso si definisce come “colui che ama leggere l’Italia dal di dentro”. E com’è che gli riesce così bene? Lo confessa lui in una lunga intervista ad Aldo Cazzullo, editorialista di punta del Corsera. Gli hanno chiesto di entrare nel Governo Goria, Amato, Bossi, Prodi, Berlusconi, tutti in rapida successione. A tutti Giuseppe Re Rita ha risposto un gentile e secco no. Per leggere l’Italia con occhi limpidi ha capito che bisogna rimanere lontani dalla politica e rifiutare l’uso del decoder, aggeggio che all'ombra del Cupolone che diffonde immagini deformate e tende trappoloni esattamente come il richiamo delle sirene di una volta".

Al grande Aldo Cazzullo che lo intervistava sul Corriere del 9 dicembre spiegava come:

"Siamo un Paese dal grande patrimonio e dal pessimo conto economico, con molta ricchezza mobiliare e immobiliare e pochi consumi e investimenti … C'è un'Italia che mondialeggia, che porta mozzarelle per i turisti a Luxor e vende in Cina jeans prodotti in Corea; eppure nei convegni si ripetono tipo mantra parole come innovazione, formazione, conoscenza, scuola. Nel frattempo perdono colpi due motori del nostro sviluppo: l'energia sociale, che ha generato l'industrializzazione; e la soggettività individuale, che ha partorito il sommerso, il localismo, il 'piccolo e bello'".

Confermi la presenza aPalermo al Cnr il 3 febbraio con una semplice email a: mario.pagliaro@gmail.com

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