|
qualitas1998.net
|
| Search |
|
Si muovono tutti. In Gran Bretagna, ecco il via libera alla costruzione delle
“wind farm” in mare – gigantesche pale piantate sul fondale marino – per
generare entro tredici anni 25 Gigawatt di potenza elettrica con l’energia dei
venti dell’Atlantico.
Dopo anni di rinvii, ecco la svolta determinata dal prezzo del petrolio schizzato a 100 dollari al barile; e da quello del gas passato a 10 dollari (per migliaia di piedi cubici) da una media ventennale di 1.95 dollari fra il 1979 e il 2000. |
|
L’Italia spende ogni anno 100 miliardi di euro per approvvigionarsi del petrolio e del gas naturale necessari a far funzionare il Paese. Ma solo nei primi 10 mesi del 2007 la bolletta delle aziende è aumentata dell’8%; mentre gli obblighi derivanti all’Italia dal Protocollo di Kyoto resi esecutivi dalla Commissione europea lo scorso marzo, aggiungeranno presto al costo dell’elettricità quello dell’anidride carbonica generata bruciando le fonti fossili (petrolio, carbone e metano).
In queste condizioni, le fonti energetiche rinnovabili, e quella solare in particolare, entrano nel gioco grande dell’energia. Attivissimi, ad esempio, deputati del Bundestag visitano il Parlamento italiano per cantare le lodi delle loro tecnologie fotovoltaiche di seconda e terza generazione, fatte crescere in Germania in trent’anni di potente politica industriale.
Ma l’industria del solare da 11 miliardi di dollari attualmente contribuisce per meno dello 0,1% al fabbisogno energetico mondiale; ed anche ad un tasso di crescita annuale del 35%, il solare non rappresenterebbe che meno dello 0,5% del mercato globale dell’energia nel 2015.
In queste condizioni, l’approccio per fare dell’energia solare fotovoltaica una fonte energetica significativa deve essere rivoluzionario; e non più evolutivo.Ecco quindi la power plastic: film polimerici prodotti – proprio come questo giornale – con la tecnologia di stampa ad alta velocità su rullo. I film vengono quindi integrati, e non installati, nelle superfici delle strutture edilizie esistenti. Flessibili ma durevoli, i polimeri diventano una sorgente di elettricità per applicazioni interne ed esterne, visto che sono in grado di convertire in elettricità anche la luce artificale e che funzionano anche con cielo nuvoloso. Pensate allo splendido aeroporto “Leonardo da Vinci” in cui finestre e pareti ricoperte in eleganti film serigrafati diventano sorgenti economiche, pulite e silenziose di elettricità. I film appena messi in commercio hanno un’efficienza al 5%; e c’è una mappa tecnologica chiara che prevede che abbiano presto efficienza comparabile con i pannelli al silicio. Prodotte in Europa in Galles e a Berlino, le celle solari plastiche sono sono particolarmente utili là dove l'energia elettrica è costosa o non disponibile attraverso la rete elettrica; e l'irradiazione solare è elevata. Come in Sicilia. Dove l’irradiazione è la più alta d’Europa (con punte di 1700 kWh al metro quadro) ed il prezzo dell'elettricità è costantemente superiore a quello del resto del Paese nonostante l’isola esporti ogni giorno parte dell’elettricità generata nelle centrali idro e termoelettriche. |
Spiazzato dal gran caldo siciliano, Enrico Letta si chiedeva sconcertato in Sicilia durante la campagna elettorale per le primarie del Pd, come fosse possibile che Bolzano da sola generasse più energia elettrica solare di tutta la Sicilia. Ora,l’Enel ha appena inaugurato a Passo Martino (a Catania) il suo nuovo Laboratorio Solare Avanzato, e il prossimo 23 gennaio Cnr e Ateneo di Palermo presentano a Bagheria il Sicily's Photovoltaic Research Pole (www.i-sem.net).
Ricerca, formazione ed “evangelizzazione” sulle celle solari fotovoltaiche di nuova generazione. Così il nuovo Polo contribuirà ad avanzare le conoscenze necessarie a migliorare le performance di questi formidabili dispositivi; e lavorerà per trasferire in modo semplice al mercato le novità generate, come avviene in settori ad alto tasso di sviluppo e di interesse di massa come quello della telefonia mobile. Il gioco grande delle energie rinnovabili è iniziato; ed è bene che l’Italia vi partecipi da protagonista.
Questo articolo è apparso in prima pagina su Europa il 12 dicembre 2007.
Tutti gli editoriali (lista completa)